Carlo Lupi
Carlo Lupi è stata una figura di riferimento per la comunità della Spezia e della Liguria. Docente universitario, educatore e guida spirituale, ha segnato profondamente generazioni di giovani attraverso l’insegnamento, il dialogo e l’impegno ecclesiale e sociale. Nato alla Spezia il 6 marzo del 1939, da Giuseppa Tartarini detta Maria e Umberto Lupi; con la sorella più grande Marisa, crescono alla Chiappa, in una delle parrocchie “difficili” della città, guidata da don Alessandro Gustavino, dove il contrasto tra comunisti e democristiani si poteva superare solo con l’impegno e la cultura, che iniziavano nella solidarietà alle famiglie e agli operai. Dopo essere entrato in Seminario per frequentare il Ginnasio terminerà il Liceo Classico L. Costa. Grazie all’aiuto del domenicano padre Enrico Paravagna, conosciuto per interposta persona tramite una lettera inviatagli per conto di un commilitone, dopo il servizio militare si trasferisce a Genova, che diventa la sua città d’adozione, ed inizia a lavorare di giorno per il card. Giuseppe Siri e mons. Aurelio Torrazza all’A.R.M.O., il servizio di assistenza religiosa morale degli operai, conosciuta principalmente come cappellani del lavoro, mentre di notte studia per conseguire la laurea con una tesi su Ugo Spirito in Pedagogia al Magistero dell’Università di Genova, come allievo di Michele Federico Sciacca e di Maria Adelaide Raschini. Fu uno dei principali esponenti della scuola filosofica di Michele Federico Sciacca e ne coltivò la prospettiva e la memoria. Docente di Storia della Filosofia Medievale all’Università di Genova, dedicò i suoi studi soprattutto a Tommaso d’Aquino, a Antonio Rosmini e all’apologetica cristiana. Tra le sue opere più rilevanti si ricordano Il problema della creazione in S. Tomaso (1979) e I fondamenti filosofici della politica secondo S. Tomaso d’Aquino (1986). Parallelamente all’attività accademica, svolse un’intensa opera educativa e pastorale: insegnò per oltre trent’anni nel seminario di Genova, fu attivo nella FUCI ricostruendo insieme ad un giovane don Angelo Bagnasco il gruppo di Genova e la Spezia e nei cenacoli domenicani. Accompagnò centinaia di giovani nel loro percorso umano e spirituale. Alla Spezia ricoprì numerosi incarichi: direttore dell’Istituto di Scienze Religiose, fondatore dell’Università della Terza Età e responsabile di varie iniziative culturali e sociali. Fu anche cofondatore della Società Internazionale per l’Unità delle Scienze “L’Arcipelago” insieme a Pier Paolo Ottonello. Ha speso la sua vita a favore dei giovani, seguendoli all’Università, ospitandoli nella sua casa famiglia a Genova, prima a Quinto e poi al Porto Antico, nei campi estivi a Sant’Anna di Vinadio e Centocroci, con un incontro personale che non saltava tappe nella loro formazione, senza venir meno alla Verità che rende liberi. Chiedeva impegno, rigore, studio, fedeltà ma sempre con il sorriso e l’abbraccio di un padre che sa ogni volta perdonare. Ha insegnato ad amare la Chiesa, amandola per primo, non in astratto, senza “bigottismi tragici”, sapendone vedere rughe e difetti, ma altresì la “ragione” trascendente. Nel 2006 ricevette il Cavalierato di San Gregorio Magno, e nel 2011 una menzione speciale del Premio Exodus per il suo impegno nel dialogo e nella solidarietà. Il tratto distintivo della sua vita fu l’attenzione ai giovani, unita a rigore intellettuale e profondità spirituale. Il suo insegnamento, più orale che scritto, rischia oggi di disperdersi; da qui nasce l’esigenza di alcuni suoi allievi di recuperare e ripubblicare i suoi lavori, dopo la sua morte nel 2020. Il suo lascito principale riguarda la valorizzazione della Dottrina sociale della Chiesa e il dialogo tra politica, etica e religione, con l’obiettivo di una società più consapevole e umanamente fondata.
Nicola Carozza
Bibliografia
Carlo Lupi, “I fondamenti della politica secondo Tommaso D’Aquino”, a cura di Nicola Carozza, EDB 2025.
